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Ciampi: «Comprate italiano» Ma le Pmi sono in affanno
L’economia va. Lo ha confermato la crescita del Pil del secondo trimestre, ma c’è anche un altro elemento che va preso in considerazione e riguarda la fiducia delle imprese manifatturiere. Per il quarto mese consecutivo dalla consueta indagine dell’Isae emerge che la fiducia è in crescita. Considerato al netto dei fattori stagionali, sale a 89,5 da 87,8 dello scorso mese, grazie soprattutto al miglioramento dei giudizi sul portafoglio ordini, particolarmente intenso sui mercati interni. Anche questo dato testimonia che, seppur lentamente, le nostre imprese si stanno riprendendo. Ed anche il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha voluto dare il suo contributo per il rilancio del Made in Italy.(continua)

ALIMENTAZIONE. Passata pomodoro, in vigore decreto anti - Cina. Coldiretti: "Ma non basta"
Il positivo passo in avanti va completato con l'obbligo di indicare in etichetta l'origine del pomodoro impiegato, senza accumulare ulteriori ritardi, nel rispetto degli impegni assunti." E' quanto afferma il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni in riferimento all'immediata entrata in vigore del decreto interministeriale sulla passata di pomodoro a seguito della pubblicazione sulla gazzetta ufficiale 232 del 5 ottobre. Il provvedimento che è divenuto operativo dal giorno successivo alla pubblicazione apre la strada alla tutela della vera passata Made in Italy che da ora può essere ottenuta solo direttamente da pomodoro fresco con l'eventuale aggiunta di spezie, erbe, piante aromatiche e sale ma con una presenza di bucce e semi non superiore al 4% del prodotto finito.(continua)

Il gruppo Luxottica compra gli occhiali cinesi
da Milano
«Venderemo made in Italy ai cinesi, e made in China al resto del mondo». Così Andrea Guerra, amministratore delegato di Luxottica, sintetizza le strategie del gruppo in Cina, dove realizza il 15% della produzione e ha appena concluso la sua terza acquisizione, confermandosi leader del mercato di fascia alta. Ora sono 278 i negozi del gruppo di Agordo in Cina, compresi i 68 di Optical Shop a Hong Kong e i 77 di Xueliang Optical a Pechino. (continua)

Made in Italy Vetro, più export
Vitrum 2005, la Fiera internazionale specializzata delle macchine e attrezzature per la lavorazione del vetro, giunta quest’anno alla quattrordicesima edizione, ieri apre i battenti a Milano. (continua)

DIFESA MADE IN ITALY: RESPONSABILE ASSOCIAZIONE CALZATURIERO, «GRAZIE CIAMPI»
(AGE) NAPOLI - «Vogliamo apertamente ringraziare il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi perchè difendere il "made in Italy" per molte aziende italiane e per gli italiani è di primaria importanza in questo momento delicato che attraversa il Paese». E' quanto ha dichiarato Piero Iaccarino, responsabile marketing di “The shoes Made in Italy, Associazione Nazionale per lo sviluppo del Comparto Calzaturiero Italiano”. La situazione in Italia per il comparto calzaturiero non è molto felice, pur essendo l'Italia leader del settore nel mondo. (continua)

Ciampi sostiene il made-in-Italy: "Comprate italiano"
ROMA (Reuters) - Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, intervenuto ad Aosta in occasione dell'incontro istituzionale con le autorità locali, ha esortato gli italiani a sostenere il Made-in-Italy per dare impulso alla ripresa dell'economia italiana.
"Quando compriamo un prodotto italiano, diamo impulso alle attività delle nostre imprese", ha detto il presidente rivolgendosi agli amministratori della città piemontese in un discorso riportato sul sito del Quirinale.
(continua)

In crescita le truffe a tavola
ROMA. Aumentano le truffe a tavola. Sono sempre di più i casi di alimenti importati da Paesi extra Ue, venduti sui banchi con falsi nomi. Arrivano nel piatto di casa tonno all’istamina o cozze allevate in acque nere e nel bicchiere vino al fertilizzante con etichette contraffatte. È da brivido il secondo rapporto sulle frodi alimentari, presentato questa mattina a Roma da Legambiente e dal Movimento in difesa del cittadino, realizzato con il contributo finanziario del ministero delle Attività produttive. (continua)

Montezemolo: « Sconti Irap per sostenere chi esporta »
di Nicoletta Picchio

Sulla Finanziaria « siamo in ritardo » .
Il presidente della Confindustria, Luca di Montezemolo, incalza il Governo a stringere i tempi. « Le imprese devono avere chiaro cosa aspettarsi » , ha detto parlando al Forum della Federalimentare. Questa sera è previsto l'incontro a Palazzo Chigi tra l'Esecutivo e le parti sociali.
E Montezemolo invia un messaggio ai ministri che in queste ore stanno mettendo nero su bianco la manovra 2006 e indica le misure di cui le imprese hanno bisogno: taglio dell'Irap, riduzione degli oneri impropri sulla busta paga, defiscalizzazione dei trasferimenti delle aziende verso l'università, rendere più agevoli le fusioni e le concentrazioni. Non solo: occorre più concorrenza e andare avanti nelle liberalizzazioni, per ridurre i costi esterni all'impresa. « Ho sempre detto che dobbiamo rimboccarci le maniche, è sbagliato pensare che i problemi siano sempre al di fuori dei cancelli, ma c'è bisogno di un contesto competitivo » , ha detto Montezemolo, riferendosi al costo dell'energia, ai problemi di logistica e di infrastrutture che ha l'Italia.
(continua)

I CONTI IN TASCA
DI un commissariato per la lotta alle contraffazioni nel governo si era parlato come di un pilastro per il sostegno dell'attività produttiva dell'industria italiana sull'onda dei primi dati sulle importazioni di prodotti tessili e di abbigliamento nei primi mesi di liberalizzazione dell'import dalla Cina. Era naturale che, cessato il contingentamento, gli incrementi fossero eclatanti. Erano dati non paragonabili, e tuttavia vennero presi, anche un po' strumentalmente, per rappresentare la minaccia cinese ad uno dei settori più tipici del modello di specializzazione italiano. (continua)

ENOPIRATERIA TUTELATO ANCHE IL MARSALA. LA COMMISSIONE: E’ SOLO UN PRIMO PASSO
L’intesa Usa-Ue sul Chianti non accontenta l’Italia

Un bicchiere mezzo vuoto. Si può sintetizzare con questa immagine a reazione del mondo vitivinicolo italiano all’accordo siglato nei giorni scorsi tra Usa e Unione Europea che blocca la falsificazione dei nomi di 17 vini prodotti nel vecchio continente. Intesa che protegge dalle falsificazione sul mercato italiano il Marsala e il Chianti. Un primo passo, sicuramente importante, ma giudicato «insoddisfacente». Il motivo? «L’Italia del vino non è solo Chianti e Marsala. Questi accordi non possono essere siglati solo per quello che piace bere agli americani – commenta il presidente delle Città del Vino, Floriano Zambon -. E chi tutela i produttori di quel lungo elenco dell’eccellenza vinicola italiana?». (continua)

DISTILLATI EXPORT DA 5 MILIONI DI LITRI PER UN PRODOTTO ITALIANO DI SUCCESSO, MA NEL MIRINO DELLA CONTRAFFAZIONE
La grappa cresce e chiede più tutela nel mondo
Tra i molti settori agroalimentari in crisi ve ne è uno che va in controtendenza ed è quello della grappa. Secondo una ricerca di Nomisma, presentata a Greve in Chianti in occasione del «Grappa Day», il comparto gode complessivamente di buona salute e che si conferma come produzione di punta del made in Italy, non solo agroalimentare. Forte la crescita dei volumi prodotti, passati dal 2000 al 2004 da 103 a 128 mila ettanidri. Le quantità immesse sul mercato nazionale sono cresciute dai 94.700 ettanidri del 2000 ai 101.400 dell’anno scorso. Quantità peraltro frenate - si evidenzia nella ricerca - dall’aumento,nell’ultimo anno, delle accise unitarie, passate da 645,37 a 730,87 euro per ettanidro. (continua)

Lo stand italiano all'Expo 2005 di Aichi è in assoluto il più amato e frequentato dal pubblico
Una sola parola d’ordine: «Made in Italy»
«Piemonte corre» arricchisce le relazioni Piemonte-Giappone
In rapida successione, Confcommercio e Camera di Commercio di Cuneo sono alleate per l'allestimento del loro secondo Gp consecutivo. Il Giappone, è noto, vive una vera passione per il Made in Italy e lo stand italiano all'Expo 2005 di Aichi è in assoluto il più amato e frequentato dal pubblico. La delegazione italiana per «Il Piemonte corre» saprà senz'altro far tesoro del favore di cui gode il Made in Piemonte (una fetta importante del Made in Italy). Agli ospiti giapponesi le delizie del territorio, alle imprese piemontesi l'orgoglio di una qualità riconosciuta ovunque. [N_TITA]Mde Bikes (continua)

L’azione di Ceramic Tiles of Italy
Seminari, lezioni, mostre, conferenze, partecipazioni a fiere
Far conoscere nel mondo il valore (e i valori) delle piastrelle di ceramica italiane, le loro caratteristiche salienti, la superiorità che le caratterizza. È questa la missione che l'industria italiana delle piastrelle di ceramica persegue attraverso Ceramic Tiles of Italy, marchio che ha "griffato" molteplici iniziative nei cinque continenti in stretta sinergia con Ice (Istituto per il Commercio Estero) e con il ministero per le Attività produttive. Gli ambiti dove maggiori sono state le azioni di Ceramic Tiles of Italy sono stati finora l'Europa occidentale (Francia e Paesi francofoni, Gran Bretagna, Germania, Austria, Svizzera, Spagna e Italia), quella orientale (con una particolare attenzione ai Paesi della CSI), gli Stati Uniti e il continente australe. (continua)

S’intensifica la lotta alla contraffazione
L'Italia dice no alla contraffazione dei propri marchi e prodotti, specie nei settori d'eccellenza come quello delle piastrelle. Il 6 maggio scorso, G. Kenall Sharp, giudice del distretto di Orlando (Florida) ha firmato l'ordine di sequestro di tutti i cataloghi di Onna Ceramiche, azienda cinese con sede a NanZhuang (provincia del Guangdong), che imitavano prodotti e merchandising delle ceramiche italiane Marca Corona spa e Viva srl. Il sequestro dei cataloghi è avvenuto presso lo stand dell'azienda cinese, durante l'ultima giornata del salone Coverings e grazie anche al contributo dell'avvocato Eliott Hoffmann, storico legale di Assopiastrelle per il mercato statunitense. (continua)

La risposta italiana nell’arredobagno
Dopo anni difficili e caratterizzati da andamenti negativi, l'arredobagno italiano dà confortanti, anche se cauti, segnali di ripresa. Come appare dalla nuova ricerca Csil relativa ai dati 2004, "La produzione Italiana di mobili e accessori per il bagno", commissionata da Assobagno di Federlegno-Arredo, il fatturato della produzione dell'intero settore (829 milioni di euro) vede, infatti, un incremento dovuto soprattutto alla richiesta del mercato interno (619 milioni di euro), ma anche alla domanda estera (222,9 milioni di euro). In crescita, in particolare, è il settore dei mobili per il bagno (+3,8%), mentre resta quasi immobile (+0,6%) il comparto degli accessori, il cui lieve incremento è legato al commercio con l'estero. (continua)

Il futuro del «made in Italy»
Nel convegno che inaugura il Cersaie RIFORMA EUROPEA DI MERCATO
In un mondo che cambia velocemente, a dover "tenere il ritmo" - spesso vorticoso - non sono solo le persone. Anche i sistemi complessi, come le imprese, devono adattarsi ai mutamenti, imparando a sfruttarli vantaggiosamente e, meglio ancora, a prevederli e anticiparli. Con questo obiettivo nasce "Quale Italia nel nuovo contesto internazionale?", il convegno inaugurale di Cersaie 2005. Un tema complesso, ricco di implicazioni a diversi livelli, che ha richiesto un parterre di prim’ordine per sviluppare una discussione di alto livello, come nella migliore tradizione della rassegna internazionale. (continua)

Le ultime ore dello zucchero made in Italy
Il siluro della riforma dell'Ocm per il settore bieticolo saccarifero è in corsa alla massima velocità e se il Governo non riuscirà a cambiare radicalmente l'impostazione attuale proposta dalla Commissaria all'agricoltura, la danese Marianne Fiscer Boel, non ci sarà alcuna possibilità di sopravvivenza per la produzione di zucchero nel nostro paese. Gli effetti di un eventuale smantellamento della filiera saranno drammatici. Occorre rendersi conto dell'importanza di questo comparto produttivo così vasto ed integrato.(continua)

LA POLEMICA IL WALL STREET JOURNAL DENUNCIA: CRISI ANCHE PER LA FRANCIA
Il made in Italy è made in China addio artigianato del Bel Paese
inviata a MILANO
Oltre i vestiti le polemiche. Questa edizione di sfilate milanesi sembra avere un leit motiv: l’attacco al made in Italy. Dopo Anna Wintour, direttrice di Vogue America con la sua lista dei sette nomi top del sistema moda, adesso due articoli usciti su autorevoli giornali stranieri, L’Herald Tribune e il Wall Street Journal sollevano il problema della crisi del Made in Italy e comunque del non senso di continuare a chiamare così un prodotto che è fatto fuori dai confini, in Africa, in Cina, nell’est europeo. (continua)

Alemanno: «Garantita sicurezza ai produttori» Valli: «Abbiamo scelto di puntare sulla qualità»
ROMA
Ieri è stato compiuto un nuovo passo avanti per garantire il futuro del tabacco italiano: il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, e l'amministratore delegato di British American Tobacco Italia, Francesco Valli, hanno siglato un'intesa programmatica che garantisce l'acquisto da parte di Bat di almeno 42.000 tonnellate di tabacco made in Italy nel periodo 2005-2009 e il miglioramento della qualità del prodotto nazionale.(continua)

Ciampi: «Fiducia nel Made in Italy»
Il presidente della Repubblica: «Non condivido la retorica del declino». «Occorre rimboccarsi le maniche»
ROMA - Dal Quirinale, davanti agli imprenditori e ai rappresentanti del governo, Carlo Azeglio Ciampi dà una nuova iniezione di fiducia nel Sistema Paese e allo stesso tempo fa appello ad un rinnovato spirito di iniziativa necessario per mantenere il posto che l'Italia occupa nel mondo.(continua)

Ciampi: modello italiano di sviluppo ancora valido
Intervento al Quirinale del capo dello Stato in occasione del Primo maggio. «Dobbiamo fare gioco di squadra»
ROMA - In apertura del suo intervento al Quirinale, davanti ai Maestri del Lavoro, Carlo Azeglio Ciampi ha ricordato come la festa del Primo maggio cada quest’anno in concomitanza con l’entrata di dieci nuovi Paesi nell’Unione europea. «La gioia per questo storico evento», ha però sottolineato il capo dello Stato «è turbata dalla trepidazione con cui tutti gli italiani seguono la vicenda degli ostaggi in Iraq.(continua)

Attenti all’origine del miele: è meglio se è «tutto italiano»
Possibie al presenza di tertracicline e sulfamidici in quello provenienti da alcuni Paesi esteri
Il 10% di 40 vasetti di miele acquistati dal Movimento Consumatori in Italia, e spediti in un laboratorio specializzato per le analisi, è risultato contaminato da tetracicline e sulfamidici.
(continua)

«Le imprese da sole non possono farcela»
Il presidente del gruppo di Santeramo in Colle, leader nella produzione di divani, analizza le ragioni delle difficoltà del made in Italy: supereuro, concorrenza cinese e cambiamento dei consumi. La ricetta contro la crisi? Uno sforzo comune del sistema Paese (continua)

Calzature, scivolone al ribasso
Rosanna Vacalebre

milano «Compra made in Italy, difendi il lavoro italiano». Lo slogan, lanciato in radio e tv, servirà a sensibilizzare il consumatore, ignaro forse del continuo peggioramento del settore calzaturiero che, pur innovando di continuo, è stretto nella morsa dalla concorrenza cinese. Nei primi cinque mesi del 2005, le esportazioni italiane di calzature hanno segnato uno scivolone al ribasso del 14,4% in quantità e del 4,3% in valore, mentre l'import è rimasto sostanzialmente sui livelli record dell'anno scorso. (continua)

Isabella Naef
Milano Dopo la concorrenza a basso costo e la delocalizzazione delle produzione, a mettere in crisi il made in Italy ci si mette soprattutto il fenomeno della contraffazione che si fa sempre più "prepotente". Secondo i dati diffusi ieri da Confartigianato, l'industria del falso sottrae alle aziende italiane 6 miliardi all'anno colpendo il settore moda, tessile abbigliamento, industria calzaturiera e oreficeria in testa. Tant'è che l'export del comparto ha sofferto i cali più sensibili: tra il 2002 e il 2004 la maglieria ha perso un 20,5%, mentre il settore calzaturiero e la pelletteria sono entrambi calati del 6,5%. Inoltre, prendendo in considerazione gli ultimi 3 anni, il sistema moda è stato il settore che ha archiviato i risultati peggiori in termini di saldo della bilancia commerciale, passando da 25,9 miliardi di attivo del 2002 ai 22,3 archiviati nel 2004. (continua)

Tra le linee guida: rilanciare le imprese, favorire l'accesso al credito, contenere le tariffe
Un'iniezione di energia per le imprese di tutti i settori. Questo l'obiettivo del piano triennale per il rilancio dell'industria 2006-2008 messo a punto da ministro delle Attività produttive Claudio Scajola, che sarà presentato a uno dei prossimi consigli dei ministri. Rilanciare le grandi imprese, concentrare la produzione sull'alta qualità, favorire l'accesso al credito delle aziende, contenere le tariffe, realizzare le necessarie infrastrutture energetiche e puntare non più solo sul «made in Italy», ma sull'«italian concept», cioè non più sulla realizzazione dei prodotti ma sulla loro ideazione in Italia: ecco in sintesi le linee guida dell'ambizioso progetto. (continua)

De Rita: «Le Marche più forti del declino»
di SIMONA SPAGNOLI
PESARO - Il “Made in Marche” sta attraversando una crisi passeggera, o il suo declino sul mercato globale è irreversibile e definitivo? Su questo tema è intervenuto ieri a Pesaro Giuseppe De Rita, segretario generale del Centro Studi Investimenti Sociali (Censis), nell’incontro organizzato a Palazzo Ciacchi dal Centro Studi di Assindustria Pesaro-Urbino. Davanti al Gotha dell’imprenditoria pesarese (tra gli altri, Catervo Cangiotti, titolare della Pica, Vittorio Livi, amministratore delegato della Fiam e Fabio Fraternali, deus ex machina del marchio Pershing) De Rita ha esordito osservando che «il tessuto delle piccole-medie imprese, la cultura del design e i distretti produttivi sono i fattori che negli ultimi trent’anni hanno determinato lo sviluppo del modello economico marchigiano, sovrapponibile a quello italiano, ma dobbiamo prendere atto che nell’odierno scenario globalizzato questi elementi hanno modificato, se non addirittura esaurito, la propria capacità di sviluppo». (continua)

A scuola resta il pollo: è made in Italy
La carne di pollo servita nelle mense scolastiche cittadine? E’ tutta «made in Italy». Non solo. Prima di arrivare in tavola è controllata, a monte e a valle della filiera produttiva. Insomma: chi, tra le famiglie dei 55 mila piccoli iscritti al servizio di ristorazione scolastica, paventa lo spettro dell’influenza aviaria può stare tranquillo. (continua)